piccolo, dolce e coccoloso peluchino mio...
Mi fa tenerezza Pereira che parla col ritratto della moglie morta, nella foto in cui lei sorride, scattata a Madrid tanti anni prima. mi fa tenerezza quando si ricorda di lei, ma dice che non dira' i suoi ricordi di lei, x' non sono attinenti alla storia.
Ho controllato la posta. è arrivato il tuo ultimo numero di altraeconomia. mi ha fatto un po di tenerezza anche quello. magari te lo porto quando ti vengo a trovare.
La Giuditta: (x' alle piagge ho ripensato a questo fatto e ho pensato che te lo volevo raccontare ma non l'ho ancora fatto)
La Giuditta: Quando sono stata da lei domenica sera mi ha fatto vedere, sul pc, delle foto di parigi di quest'estate e poi altre foto che aveva li'.
Mi ha fatto vedere delle foto scattate a febbraio dell'anno scorso, di lei vestita da clown che giocola con le clave e che fa palloncini ai bambini a carnevale scorso, a Oleggio. ha il viso dipinto di bianco e il naso rosso, i pantaloncini con dei collant tutti colorati.
Siccome io e la giudi l'anno scorso non ci siamo praticamente mai viste le ho chiesto ma com'eri presa in quel periodo.
e lei mi ha risposto male malissimo
Xo'... quando guardo queste foto provo una specie di tenerezza nei miei confronti e mi sembra di essere stata felice in quel periodo. x' dopo due mesi ho conosciuto Carlo ed è iniziato il periodo + felice della mia vita e mi faccio tenerezza, mi sembro cosi' innocente x' non sapevo che dopo poco mi sarebbe successo qualcosa di bellissimo.
Poi ci ha pensato un po' e ha aggiunto in realta' è stupido, x' anche adesso potrebbe stare x succedermi qualcosa di bellissimo, senza che io lo sappia, ma non mi sento x niente felice.
Questa cosa sua mi ha ispirato mille riflessioni. mi è sembrata bellissima e molto poetica e triste allo stesso tempo.
Anche a me è successo di provare tenerezza nei miei confronti. a volte, quando ripensavo ai mesi che ho lavorato alla pavesi, a Novara e con Marco. x' non sapevo di essere così profondamente e infinitamente infelice, in quel periodo, finchè non è finito, e ho capito che la vita era tutt'un altra cosa, che è centomila volte + bella.
Anch'io mi faccio un po' di tenerezza...
Oggi camminavo sola x le piagge. erano appena partiti i miei e mi dispiaceva tantissimo. non ho mai sentito cosi' tanto la loro mancanza che mi sono messa a piangere. ho sentito una solitudine incredibile, e mi guardavo da fuori e mi facevo un po' di tenerezza.
Ci sei tu che dal lato in basso a sinistra del computer mi guardi e sorridi, allora mi sembra strano parlarti di cose + o meno tristi.
La cosa bizzarra è che nessuno ha la sensazione che io sia triste, ne i miei, ne la giudi ne i fascisti, x' quando sto' con qualcuno (e parlo di te) sono troppo felice di star parlando con qualcuno e di star parlando di te che non sembro x niente triste.
Forse triste non lo sono nemmeno. x' mi rimetto a pensare a quel periodo in cui lavoravo alla pavesi e la vita mi sembrava vuota e priva di sogni o speranze, mi sembrava che fosse tutta lì, che non ci fosse nient'altro. la strada che mi portava a lavoro e quella che mi portava da marco. percorse prima in un senso poi nell'altro tutti i giorni. ed era brutto lavorare ed era brutto stare con marco. avevo sempre sonno e tutto quello che volevo era dormire. e quando dormivo, se sognavo, sognavo me in fabbrica, e quei fottuti biscotti sul rullo e sognavo che andava troppo veloce e non riuscivo a prenderli. sognavo solo quello. come se la mia mente avesse imparato a fare quello e non riuscisse a fare nient'altro. anche quando lavoravo. pensavo alle mie cose. ma allo stesso tempo non smettevo di pensare un attimo a quello che stavo facendo e calcolare il ritmo con cui dovevo prendere i biscotti x' non mi scappassero e se facevo tempo a soffiarmi il naso o a tossicchiare.
Allora mi accorgo che cmq adesso tutto è diverso. che cmq è meglio, è + bello. che in un sacco di cose sto meglio. anche solo il fatto che sto' bene coi miei e posso contare su di loro. è una sensazione cosi' bella. sento una specie di rilassamento totale. non ho nessuna rabbia addosso, nessun rancore, nessuno schifo x la vita. è gia' qualcosa.
Allora mi viene in mente il piccolo principe e la volpe.
quando il piccolo principe deve partire e la volpe dice piangerò
e il piccolo principe dice io te l'avevo detto che sarei partito, non è colpa mia
e la volpe dice lo sò
e il piccolo principe dice ma piangerai!
e la volpe dice lo sò
e il piccolo principe dice ma allora cosa ci hai guadagnato
e la volpe gli risponde il colore del grano. x' x la volpe la volpe non mangiava il pane e x lei i campi di grano non significavano nulla ma il piccolo principe ha i capelli del colore del grano, allora adesso quando il vento soffia sui campi di grano la volpe pensa al suo piccolo principe.
Ho sempre amato - come tutti - la storia del piccolo principe e la volpe. mi dispiace, lo riconosco, è molto banale. tutti amano il piccolo principe e la volpe, c'e' anche in quasi tutti i libri di religione e nelle antologie della scuola x bambini. ma non era mai stata mia questa storia. adesso invece lo è. tu sei il piccolo principe e io sono la volpe. ogni pezzettino della storia ci corrisponde.
Mi ero ripromessa di scriverti solo cose allegre, anche x dimostrarti che sono presa bene, x' penso che io ti piaccio quando sono presa bene. allora vorrei sembrarti presa bene sempre, così quando penserai a me mi penserai così, x' credo sia quella la sara che ti piace. e voglio che sia così che mi pensi. x' è di quella sara che probabilmetne senti la mancanza.
Ma è proprio nei momenti un po' piu' introspettici che sento il bisogno di scrivere. potrei scrivere a qualche altro mio amico tutte queste mie turbe, ma invece è solo a te che ho voglia di scrivere.
Ascolto marmellata 25. la casa è vuota, non è ancora arrivato nessuno. chissà x'.
mentre tornavo a casa mi è venuta in mente e avevo voglia di ascoltarla.
Ti dicevo che è strana x' il testo è preso male, ma la canzone no. allora mi è sembrato che raccontasse una storia tipo la nostra. magari loro due non si sono lasciati. ma lei è solo partita... allora la tristezza è solo una tristezza relativa. e x questo il testo è triste e la canzone è simpatica, presa benino.
Oggi sono stata a lucca coi miei. che città carina, a parte che è piena di simboli nazi e scritte di forza nuova, come bari.
Poi siamo stati a sentire Galtung, alla leopolda. c'era un incontro su Danilo Dolci. palravano diverse xsone. noi siamo arrivati in ritardo, giusto quando ha inziato a parlare lui, e poi ce ne siamo andati appena ha finito, x' i miei dovevano partire.
In realta' non sò benissimo chi sia Galtung. l'ho sentito nominare e c'è un suo libro in soggiorno, che probabilmente è tuo... cmq è un arzillo vecchietto dai capelli bianchi, che parla benissimo italiano, ma con quest'accento simpatico, un pò tedesco, anche se non ho ben capito di dove sia lui.
c'erano un po' tutti alla conferenza, i nostri compagni.
Mi sarei anche potuta fermare quando i miei sono andati, ma avevo gli occhiali (x' sai che quando giro coi miei mi prendo male...) e mi vergogno troppo con gli occhiali (^_^ sorry, è una delle poche cose del mio aspetto su cui davvero non transigo) allora me ne sono andata anch'io e ho fatto un giro x le piagge.
C'era anche matilde alla conferenza. l'ho notata x' è arrivata in ritardo e siccome eravamo seduti in fondo l'ho vista. è arrivata sola. e mi ha fatto uno strano effetto vederla. mi sono sentita un po' indifesa, x' ero sola anch'io. ci siamo viste ma non ci siamo salutate. te lo racconto x' ti racconto un po' tutto. lo so' che non te ne frega niente, scusa. poi mi è venuto in mente che il 24 era il suo compleanno e mi sono chiesta se le avevi fatto gli auguri.
Tralaltro era carino x' la conferenza era un cerchio di sedie (degenerato x' tutti i ritardatari si erano messi dietro) ma mi è cmq sembrata una cosa parecchio carina.
Mi è venuto in mente un episodio. non centra nulla. quando sono tornata dall'Ecuador. c'era papà a novara, mamma era al lago con gli anziani (la cominità di sant'egidio d'estate organizza soggiorni al lago x gli anziani che stanno in istituto e non escono mai). poi io e papà (e marco) siamo partiti x la montagna e mamma è arrivata qualche giorno dopo e solo allora l'ho rivista. era il compleanno di mia madre, che compie gli anni a luglio, lo stesso giorno in cui li compiva il mio cane. e mio padre le aveva regalato un anello. era da anni che non lo faceva, anzi non credo di averglielo mai visto fare. mio padre non è quel genere di persona che regala anelli. la cosa mi aveva parecchio commosso. stavo con marco, stavamo già male insieme, ma ancora non lo sapevo. credevo nelle coppie, nella vita in due. mi pareva così bello vederlo riconfermato, e nei miei.
I miei: Sono così diversi! mia madre è in perenne dieta, si preoccupa tantissimo della linea (anche se non è x niente grassa) si veste bene, ha anche cominciato a usare l'antirughe, x quanto non abbia rughe. mio padre invece è basso, grasso e sta invecchiando. gli sono spuntati peletti bianchi tra la barba. mi fa tenerezza. mi sembra ovvio che mia madre non si faccia bella x lui. ma ogni coppia ha le sue strane dinamiche. forse sono io che non capisco le loro.
Le piagge: Mi fanno tenerezza anche loro. le piagge sono diventate una mia personale introspezione. x' tutte le volte che ci sono stata era da sola, e in momenti in cui le cose tra di noi non andavano troppo bene e mi perdevo in lunghe riflessioni su di noi, sul senso della vita e sul senso della mia.
La sensazione che ho avuto oggi è questa: che prima, quando ci andavo, c'era sempre qualche rumore di fondo. oggi invece riuscivo a parlare limpidamente con me stessa, mi vedevo nella mia integrità, mi sentivo + un personaggio. mi vedevo come forse potrebbero vedermi anche gli altri. ti dirò... mi sono anche piaciuta, in un certo senso. mi sono sentita molto io. mi è piaciuto vedermi e vedere me stessa. mi è piaciuto riconoscermi nella mia immagine.
Camminavo sotto, tra l'erba, dov'è un po' fangoso e gli scarponi mi affondicchiavano piacevolmente nel morbido. e pensavo a un sacco di cose e a cosa ti avrei scritto dopo. ho anceh pensato di scriverti un msgino, ma poi non l'ho fatto.
Poi ogni tanto rido di me. sono completamente rincoglionita. riesco ad associare l'aggettivo dolce, o tenero praticamente a qualsiasi cosa. mi sento un po' stupida. praticamente tutto mi sembra tenero. anche la cartegenica ecologica che ho appena comprato alla pam, ne ho comprati due pacchi x' era in offerta.
Allora vorrei uscire coi fascisti x raccontarglielo e che mi ci prendano in giro. ecco, è strano, una delle cose che avrei + voglia di fare sarebbe uscire con loro. x' mi fanno sentire stupida e spensierata e sdrammatizzano tutti i miei danni esistenziali. mi fanno vedere il lato buffo di me. mi fanno ridere. mi tirano fuori un cinismo buffo. sono gli amici che un po' mi mancano.
Ho anche fatto una lunga riflessione, alle piagge, sugli universi paralleli in cui ci sono io che vivo altre vite. ma ora non ho + voglia. magari + tardi, o un altro giorno, te la racconto.
Ho comprato un pacchetto di wiston rosse e ne ho fumata una. quando starò con te non fumerò e quando tornerai smetterò. adesso avevo voglia di fumare e mi è sembrato stupido resistere a questa voglia. ho già tutti i miei drammi, non voglio dovermi preoccupare anche di questo. ho comprato anche un accendino arancione, come il tuo maglione. era l'ultimo di quel colore. x' anche vedendomi da fuori mi sono accorta che era inevitabile che il mio xsonaggio fumasse.
Ma ti voglio bene e mi dispiace. mi viene da chiederti scusa. ma mi diresti: fumerai ancora? sì. allora non chiedermi scusa x' si chiede scusa quando ci si pente di una cosa e non la si fa +. allora ti chiederò scusa quando staremo ancora insieme, x' allora non fumerò + e avrà un senso dirtelo. mi sembra che ti faccio un personale torto a fumare. e mi fa tenerezza il fatto che lo faccio lo stesso x' non posso farne a meno. forse è x' sono debole. ho bisogno di dipendere da qualcosa.
Ma cos'e' la zapiekanka?
...mi sembra tutto x oggi...
Non vedo l'ora che arrivi il fine settimana e andare dalla Laly x' sento che qui impazzirò. continuo a leggere il blog di Erica, e mi spiace x lei e Vito. Davide mi ha scritto. dice che ha avuto un'avventura trash in discoteca con un tipo e sta cercando un nuovo coinquilino x' Enrica è partita. mi mandi il numero di Cristiano, che gli devo dare il libro e non l'ho ancora visto? e quello di Stefania, che anche a lei devo ridare Benni e le volevo chiedere del suo lavoro.
Tralaltro ho cambiato umore verso la fine della pagina, x' mi sono connessa x mandare il blog e ho letto la mail di davide e mi dispiace un po' averti scritto in questo strano umore. cmq sono solo momenti. x il resto va tutto benone...
...un bacione grande grande! mi manchi!
tvb
*Saretta puzzolina*